Premessa

Il sistema delle Camere di commercio italiane è stato profondamente ridisegnato, negli equilibri e nelle funzioni, dalla riforma avviata con il D. Lgs. 25 novembre 2016 n. 219 e, per molti versi, tutt’altro che conclusa.
 
Ne sono derivati certamente dei vincoli importanti: una drastica riduzione delle entrate da diritto annuo; una nuova geografia territoriale, frutto di accorpamenti in alcuni casi ancora in via di definizione; una nuova configurazione delle funzioni istituzionali, con il ridimensionamento delle attività di supporto all’internazionalizzazione ed il riconoscimento di un ruolo propulsivo rispetto ai temi della cultura, dell’alternanza scuola-lavoro e del sostegno all’innovazione digitale.
 
Tuttavia, come spesso accade quando ci si trova a dover affrontare dei cambiamenti, molto dipende dall’attitudine a saper identificare, nonostante i vincoli, quelle che potrebbero rivelarsi delle opportunità.
Ecco così che alcune camere di commercio, tra cui sicuramente quella di Cosenza, hanno agito in modo da governare il processo di riforma, individuarne le potenzialità innovative e farne il punto di partenza per un ripensamento e riposizionamento del proprio ruolo istituzionale, in un’accezione del tutto positiva.
 
Alla riduzione delle risorse economiche si è risposto con un processo di efficientamento organizzativo caratterizzato, da un lato, dal contenimento dei costi, e dall’altro, dalla ricerca di nuove fonti di finanziamento. Alla possibile perdita di identità territoriale derivante da un eventuale accorpamento, si è risposto con una forte azione di sensibilizzazione che ha prima riaffermato e poi rafforzato il ruolo della Camera di commercio di Cosenza come soggetto propulsore delle politiche di sviluppo locale, facendone il nodo centrale di una rete istituzionale mai realizzata prima. Alla nuova mappatura delle funzioni si è risposto fornendo apertura, contributi e servizi innovativi alle imprese, che hanno fatto della Camera di commercio, con #OpenCameraCosenza, un esempio nazionale ed internazionale di efficienza ed efficacia, trasformando l’ente in quello che possiamo oggi definire un vero e proprio #ModelloCameraCosenza.
 

Principi

Considerate le premesse, è evidente che i principi che ci hanno guidato verso tali risultati conservano oggi tutto il loro valore. In un’ottica di continuità, si ribadisce, quindi, l’impegno a far sì che:
- la trasparenza, la lealtà, la collegialità e l’attribuzione delle funzioni per vocazione, siano i principi fondanti del funzionamento dell’Ente;
- l’evoluzione e il cambiamento del sistema economico guidino le operazioni di rinnovo verso la corretta interpretazione del programma dei settori espressi dalle proprie rappresentanze sindacali;
- la rappresentanza verso il sistema imprenditoriale, al fine di favorirne lo sviluppo integrato e sostenibile, sia garantita nel modo più esteso;
- il Consiglio sia informato trimestralmente dalla Giunta sulle proprie attività, sul loro andamento e su ogni azione ritenuta di rilevante interesse;
- la Giunta e il Presidente relazionino, con cadenza almeno annuale, a tutte le Associazioni ed Organizzazioni rappresentative del mondo delle imprese, dei lavoratori, dei consumatori e degli ordini professionali (sia interne che esterne alla compagine camerale) sullo stato dei servizi offerti e le attività realizzate, e comunichino il piano dei servizi e delle attività da realizzare per il futuro;
- si adottino azioni e comportamenti tesi a garantire che le decisioni assunte dagli organi nascenti dal rinnovo siano largamente unitarie, sperando unanimi, nel rispetto dei ruoli gestionali collegati alle singole capacità manageriali.

 

Le associazioni di categoria e le imprese continuano ad essere gli interlocutori di riferimento dell’Ente nello sviluppo di progetti e linee di azione che siano quanto più possibile condivise anche con le associazioni dei consumatori e con le forze sociali.

 

Rimane la convinzione, supportata dalle evidenze registrate nello scorso quinquennio, che:
- l’agricoltura,
- il turismo,
- la cultura
debbano considerarsi leve principali, in grado di coinvolgere e trainare gli altri settori del territorio, il commercio, l’artigianato e la piccola industria.

Così come continua ad essere strategico per lo sviluppo dell’intero sistema la promozione delle infrastrutture, verso cui occorrerà rivolgere cura e attenzione.

 

Con riferimento al settore dell’agricoltura, in particolare:
- si completeranno i percorsi relativi alla creazione di una commissione prezzi delle clementine, come già avvenuto per i fichi,
- si punterà alla definizione delle procedure per la tutela del magliocco dolce e del fico dottato,
- si potenzierà il laboratorio merceologico, da far evolvere in unità locale di laboratorio nazionale,
- si procederà alla creazione di un consorzio con la Stazione Sperimentale Per L'Industria Conserve Alimentari.

 

Per quanto riguarda cultura e turismo, temi strettamente correlati, si punta invece:
- al compimento delle procedure di istituzione dell’Agenzia per il turismo
- all’ingresso nella compagine di PROMOS ITALIA s.c.r.l. di proprietà di Unioncamere, con l’apertura di una unità locale sul nostro territorio,
- ma anche alla creazione di un network nelle macroregioni o regionalismo differenziato del Sud Italia.

 

Al di là di tali specifici interventi, l’intenzione è quella di proseguire ad offrire servizi efficienti è caratterizzati dalla massima semplificazione amministrativa, ma anche di continuare a supportare finanziariamente, nella misura in cui sarà consentito da una sana gestione dei bilanci, le imprese di ogni settore, instradando e creando opportunità di sviluppo ed investimento sia nella rivalutazione di ambiti tradizionali consolidati che nell’espansione di approcci altamente innovativi.

 

In ogni caso, democraticità, collegialità e condivisione, saranno ancora i cardini del funzionamento dell’Ente e costituiranno il presupposto fondamentale di ogni attività di programmazione strategica e operativa, caratteristica imprescindibile del percorso di cambiamento che, con #OpenCameraCosenza, ha portato l’Ente a diventare un esempio di buona amministrazione e volano di crescita, un vero e proprio #ModelloCameraCosenza.

 

Il #ModelloCameraCosenza risponde, infatti, a un bisogno evidente e non rinnegabile di crescita del Sud Italia, perché se non cresce il Sud non cresce l’Italia.

 

Così com’è tangibile l’esigenza di produrre una scuola di pensiero, un capitale intellettuale il cui punto di partenza sia rappresentato da un esempio, da un modello riconosciuto di riferimento, in un processo di innovazione che sia rilevante per le imprese del territorio e, quindi, per lo sviluppo economico della provincia di Cosenza, della Calabria e del Sud Italia.
#OpenCameraCosenza ha dato corpo ad una Amministrazione realmente e concretamente “aperta”, che si è recata presso le imprese senza attenderle dietro la scrivania e si è sforzata di raggiungerle con ogni mezzo e canale.

 

Il #ModelloCameraCosenza si propone di costruire una rete reale il cui scopo è ottenere:
- un cambiamento interno, dell’organizzazione ibrida rappresentata dalla propria azienda speciale e dall’unione regionale;
- un cambiamento esterno, affinché la rete formale del sistema e le altre PA, senza gelosie, adottino il #Modello tramite il consolidamento del network dei 28 protocolli di #OpenCamerCosenza, e la creazione di una rete tra le Camere del Sud Italia, quali Calabria, Puglia, Basilicata, Molise.

 

 

Cosenza, 6 luglio 2019

 

Presidente Klaus Algieri

 

 

Presidente
Klaus Algieri

 

 

 

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#ModelloCameraCosenza